Ischeliu (Richiamo)
Ischeliu (Richiamo)
residenza 2026
Residenza per creative e creativi che portano con sé un legame profondo con la Sardegna: un legame generato dalla diaspora, custodito nella memoria familiare, trasmesso attraverso racconti, immagini, lingue, gesti e appartenenze vissute anche da lontano.
C’è un legame profondo tra migrazione, arti e memoria. Chi lascia la Sardegna, o chi la eredita attraverso la storia familiare, porta con sé una relazione complessa con l’origine: una lingua ascoltata da lontano, paesaggi trasmessi per frammenti, racconti, silenzi, immagini, gesti, canti, odori, parole rimaste sospese.
È in questa distanza che l’arte può diventare richiamo. Non nostalgia, ma possibilità di rilettura, trasformazione e ritorno. Attraverso la scrittura, il suono, la voce, il corpo e l’immagine, l’identità sarda può riemergere come materia viva, interrogata dal presente e aperta a nuove forme.
Nato nel 2022 e sviluppato da 369gradi con il sostegno della Fondazione di Sardegna, Ischeliu / Richiamo giunge nel 2026 alla sua quinta edizione e diventa quest’anno la soglia d’ingresso di Grazia Ritrovata, progetto speciale riconosciuto dal Ministero della Cultura e dedicato al centenario del Premio Nobel assegnato a Grazia Deledda, unica donna italiana ad aver ricevuto, fino a oggi, il più alto riconoscimento internazionale per la letteratura.
Partire da Ischeliu significa interrogare, sin dal primo movimento del progetto, il nucleo più profondo del riconoscimento attribuito a Deledda: la capacità di trasformare la Sardegna in una materia letteraria universale. Nella motivazione del Nobel, la sua opera viene celebrata perché, ispirata da grande idealismo, ha saputo rappresentare con forza plastica la vita dell’isola natale e, nello stesso tempo, dare voce ai problemi universali dell’essere umano. Nel discorso di premiazione, questa relazione tra autrice e terra d’origine viene ulteriormente precisata: a Deledda è attribuita una vera e propria “scoperta della Sardegna”, uno scenario geografico ma soprattutto un paesaggio vivo, spirituale, psicologico e umano.
Per questo, Ischeliu rappresenta l’avvio più coerente di Grazia Ritrovata.
Se Deledda ha saputo far emergere dall’isola una voce capace di parlare al mondo, Ischeliu invita oggi artiste e artisti sardi emigrati o discendenti a rileggere quella stessa relazione da un’altra prospettiva: quella di chi la Sardegna la porta con sé, la riceve in eredità, la ricompone in frammenti, l’ascolta da lontano e la trasforma in nuova materia artistica.
Il percorso intreccerà voce, scrittura, live electronics, immagini in movimento, paesaggio sonoro e pratiche performative, costruendo un dialogo con il territorio inteso come corpo vivo.
La domanda che apre il progetto è semplice e profonda: che cosa resta, si trasforma o ritorna dell’identità sarda quando viene vissuta dalla distanza, dalla diaspora, dall’eredità familiare o da un’appartenenza non più lineare?
Se Deledda ha saputo far emergere dall’Isola una voce capace di parlare al mondo, Ischeliu invita oggi artiste e artisti sardi emigrati o discendenti a rileggere quella stessa relazione da un’altra prospettiva: quella di chi la Sardegna la porta con sé, la riceve in eredità, la ascolta da lontano e la trasforma in nuova ricerca artistica.
I dieci artisti selezionati dopo una call a cui hanno risposto da Stati Uniti, Inghilterra, Irlanda e Italia, lavoreranno insieme a Maria Luisa Usai, performer, autrice e regista di progetti multidisciplinari, Alessandro Olla, artista sonoro e docente di musica elettronica, Elio Mazzacane, regista e documentarista.
Elemento centrale del lavoro sarà il vento, presenza naturale e simbolica che attraversa l’immaginario deleddiano e il paesaggio sardo: il vento richiama, separa, preme, resiste, trasforma. Sarà assunto come forza poetica e materia di indagine, capace di mettere in relazione corpo, voce, paesaggio, memoria e movimento.
La residenza attiverà dispositivi performativi, sonori, visivi, narrativi e relazionali capaci di attraversare Rebeccu, i paesaggi del Meilogu e del Logudoro, i percorsi naturali, i luoghi della memoria, le pietre ancestrali, i luoghi di culto, le testimonianze archeologiche del territorio e le Domus de Janas, riconosciute dall’UNESCO nel 2025 come patrimonio dell’umanità.
Durante la settimana di lavoro, i partecipanti saranno invitati a produrre materiali personali e collettivi: appunti, testi, tracce sonore, immagini, azioni performative, frammenti narrativi e drammaturgici.
Il percorso sarà orientato alla costruzione di un processo comune, capace di generare segni, materiali e forme condivise. Come nelle precedenti edizioni, Ischeliu intende lasciare una traccia viva: un’opera collettiva e partecipata, nata dall’incontro tra esperienza personale, memoria, territorio e linguaggi contemporanei.
ISCHELIU/RICHIAMO, è una residenza ideata e organizzata da 369gradi, dedicata alla scrittura del proprio “diario delle radici”. Un progetto nato nel 2022 e sviluppato grazie alla Fondazione di Sardegna nelle annualità 2022 e 2023. Nelle prime due edizioni si è svolto come una residenza artistica che per una settimana ha riunito nella suggestiva cornice del villaggio medievale di Rebeccu, frazione del Comune di Bonorva, un gruppo di lavoro composto dagli artisti sardi emigrati e discendenti selezionati tra i candidati e dai tutor professionisti invitati a condividere l’esperienza. Nel 2024 un’edizione speciale del progetto è stata realizzata con il contributo del Ministero degli Esteri all'interno del progetto "Turismo delle Radici" Un'esperienza articolata che permette ai partecipanti di sperimentare diverse possibilità d'incontro con ospiti che operano nell'ambito delle arti visive, performative e musicali guidati da un tutor (2022, 2023 Francesca Lixi, 2024 Valeria Orani, 2025 Alessandro Olla) e da una troupe tecnica composta da videomakers e tecnici del montaggio e del suono, podcaster, fotografi. Quello che viene costruito durante la settimana di lavoro è sempre originale, sappiamo però che quello che rimane è un'opera collettiva che viene restituita utilizzando il dispositivo video e audio.
Ischeliu 2025
I cortometraggi esito della residenza Ischeliu sono creati coralmente da tutti i partecipanti:
Audio-Ritratti di Radioframmenti un filo tra voce, fotografia e suono chiamato. Un tempo lento, un passaggio sul presente che diventa ricordo, desiderio, immaginazione.
Radio Frammenti, incontra i partecipanti alla residenza con Audio-Ritratti, un progetto ideato e curato da Maria Genovese