ISCHELIU 2025

Residenza internazionale di formazione, ricerca e sperimentazione artistica

Un viaggio tra radici, paesaggio sonoro, memoria e nuove narrazioni contemporanee.

Ideato e curato da Valeria Orani per 369gradi, Ischeliu è un progetto di residenza artistica
dedicato ad artisti sardi emigrati e ai loro discendenti, che ogni anno si ritrovano nel villaggio
medievale di Rebeccu, in Sardegna, per condividere un percorso di formazione, ricerca e
creazione contemporanea.

L'edizione 2025 ha esplorato il tema del ritorno e della riscoperta delle proprie radici,
invitando i partecipanti a costruire un personale diario delle radici attraverso l'incontro con
il territorio, le sue memorie, i suoi abitanti e i suoi paesaggi.

Rebeccu, con la sua storia millenaria e il suo processo di rigenerazione culturale, è diventato
il luogo di un'esperienza immersiva in cui pratiche artistiche, osservazione, ascolto e narrazione
si sono intrecciati, dando vita a nuove interpretazioni del rapporto tra identità, appartenenza e memoria.

Il percorso artistico e formativo

Il programma ha proposto un approccio interdisciplinare, intrecciando paesaggio sonoro, fotografia, arti visive, cinema, pratiche performative e narrazioni collettive. Masterclass, laboratori, camminate narrative e momenti di confronto hanno accompagnato i partecipanti nella sperimentazione di linguaggi e strumenti espressivi, con particolare attenzione alla drammaturgia dei luoghi.

Ascoltare il paesaggio: il laboratorio di Alessandro Olla

Il compositore e sound artist Alessandro Olla ha guidato un laboratorio immersivo dedicato al soundscape, esplorando il paesaggio sonoro come strumento di conoscenza e creazione artistica.

Attraverso pratiche di ascolto attivo, registrazioni ambientali, raccolta e rielaborazione dei suoni, i partecipanti hanno costruito nuove geografie sonore di Rebeccu, trasformando l'esperienza del territorio in materia narrativa e compositiva.

Sguardi contemporanei: fotografia, arti visive e cinema

Tre incontri con professionisti attivi in ambito internazionale hanno ampliato il percorso di ricerca, offrendo differenti prospettive sulla creazione e sulla conservazione della memoria visiva.

Giovanni Piliarvu, fotografo sardo attivo in Giappone, ha condiviso la propria esperienza nella fotografia e nei progetti editoriali, approfondendo il rapporto tra immagine, identità e racconto.

Paolo Ambu, artista visivo con esperienze tra Bali, Miami e Spagna, ha introdotto pratiche interdisciplinari che attraversano pittura, installazione e linguaggi multimediali.

Francesca Pedone, esperta di archiviazione cinematografica e collaboratrice della Cineteca di Bologna, ha accompagnato i partecipanti alla scoperta delle metodologie di conservazione, organizzazione e valorizzazione del patrimonio audiovisivo.

Gli incontri hanno alternato approfondimenti teorici, confronto diretto e sperimentazione, favorendo lo scambio tra esperienze artistiche e culturali maturate in contesti geografici differenti.

Diari delle radici: raccontare l'esperienza del ritorno

Al centro di Ischeliu 2025 è stata posta la dimensione autobiografica del ritorno, inteso come occasione di incontro tra storie individuali e memoria collettiva.

I partecipanti hanno attraversato il territorio raccogliendo immagini, suoni, impressioni e testimonianze, dando forma a narrazioni personali capaci di mettere in relazione le proprie esperienze di vita all'estero con la cultura e il paesaggio della Sardegna.

Da questa ricerca sono nati materiali fotografici, audiovisivi e sonori, studi artistici e brevi installazioni, condivisi con il pubblico durante le restituzioni conclusive della residenza.

Rebeccu: un laboratorio di comunità

Ischeliu si inserisce nel percorso di rigenerazione culturale che 369gradi porta avanti a Rebeccu, contribuendo a consolidare il villaggio come luogo di incontro internazionale, formazione e produzione artistica.

La presenza dei partecipanti e dei professionisti coinvolti ha alimentato nuove relazioni tra la comunità locale e la diaspora sarda, favorendo la circolazione di competenze, visioni ed esperienze.

Le restituzioni pubbliche hanno aperto il processo creativo al territorio, mentre le attività di documentazione e archiviazione hanno gettato le basi per nuove progettualità artistiche ed editoriali.

Attraverso una comunicazione internazionale sviluppata in italiano, inglese e giapponese, e la condivisione di fotografie, video e testimonianze sui canali digitali di 369gradi e Rebeccu Arte, il progetto ha raggiunto pubblici diversi, ampliando la rete di relazioni culturali intorno a Rebeccu.

Ischeliu 2025 ha dato forma a una comunità temporanea di ricerca e creazione, in cui il ritorno alle radici è diventato occasione per immaginare nuove connessioni tra Sardegna e mondo.

Un patrimonio di incontri, immagini, suoni e racconti che continua a vivere oltre la residenza, alimentando il dialogo tra memoria, identità e creazione contemporanea.

Ideazione e cura: Valeria Orani
Produzione: 369gradi Impresa Sociale
con il contributo della Fondazione di Sardegna
Luogo: Rebeccu, Bonorva (SS), Sardegna
Anno: 2025

Manifesto Ischeliu 2025