Paola Caridi, giornalista ed esperta di Medio Oriente, dedica un'elegia moderna a tutte le persone uccise a Gaza, rivendicando la necessità di chiamarle per nome. L’accompagna con il suono dell’oud il musicista palestinese originario di Gaza Samih Al Madhoun
Sudari. Elegia per Gaza (Feltrinelli, 2025)
“Alla stregua di un sussurro, i sudari di Gaza sono un suono flebile e fragile, eppure costante. La colonna sonora del genocidio. Ignari eravamo. Ignoranti, di quelle biografie e di quei sogni, prima che fossero trasformati da vivi in ammazzati. Sono loro, i sudari, a difendere in questo modo i morti dall’oblio.”
«Una sorta di canto funebre, un torrente di parole che parte dai "bozzoli" bianchi e avvolge chi legge e tiene insieme i fatti, i pensieri, le esperienze, le emozioni, dell’autrice e di tante altre persone: vittime, altri scrittori, attivisti, amici, chi si è lasciato attraversare da quanto sta accadendo. Una riflessione storica, politica, estetica e anche un accorato appello» -
Il Sole 24 ore
Paola Caridi, giornalista e storica, si è trasferita nel Medio Oriente nel 2001, prima al Cairo e poi a Gerusalemme. È fondatrice ed è stata corrispondente di Lettera22, agenzia di stampa specializzata in politica estera. Socia dell’Istituto Affari Internazionali, si occupa da molti anni di storia politica contemporanea del mondo arabo. Ha collaborato, tra gli altri, con “l’Espresso”, “Il Sole 24 Ore” e “Limes”. Per Feltrinelli ha pubblicato diversi libri tra cui: Arabi invisibili (2007), Hamas (2009), Gerusalemme senza Dio (2013) e, nella collana Feltrinelli Kids, Gerusalemme. La storia dell’altro (2019). Ha curato La rivoluzione egiziana di ‘Ala al-Aswani (2011).
Nel 2023, a seguito dei drammatici eventi della guerra israelo-palestinese, Feltrinelli ha riproposto Hamas. Che cos’è e cosa vuole il movimento radicale palestinese in una nuova edizione.
Nel 2024 esce Il gelso di Gerusalemme. L'altra storia raccontata dagli alberi (Feltrinelli).
Nel 2025, sempre per Feltrinelli, esce Sudari. Elegia per Gaza.
Samih Al Madhoun è un musicista palestinese originario di Gaza, cantante e suonatore di oud. Ha iniziato a studiare l’oud all’età di dieci anni presso il Conservatorio Nazionale di Musica Edward Said. Attualmente prosegue i suoi studi musicali in Italia, al Conservatorio di Cagliari.
Attraverso il suo oud e la sua voce, Samih porta con sé la memoria, la cultura e le emozioni della Palestina, creando un dialogo musicale tra tradizione e contemporaneità. Per lui, la musica è uno spazio di espressione, identità e connessione tra le persone e i popoli.