Nuove prospettive tra letteratura, identità e mondo
Conversazione tra Dino Manca e Sonita Sarker moderata dalla giornalista Flavia Caroppo
A cent’anni dal conferimento del Premio Nobel per la Letteratura, Grazia Deledda continua a parlarci con una voce sorprendentemente contemporanea. La sua scrittura, profondamente radicata nel paesaggio, nella cultura e nelle tradizioni della Sardegna, attraversa i confini dell’Isola per raccontare sentimenti, conflitti e aspirazioni universali. Le sue storie interrogano il rapporto tra individuo e comunità, tra appartenenza e libertà, tra destino e desiderio di emancipazione, offrendo ancora oggi nuove possibilità di lettura.
Ma cosa significa leggere Grazia Deledda nel mondo contemporaneo? Come cambia lo sguardo sulla sua opera quando la osserviamo attraverso le prospettive degli studi femministi e postcoloniali? E quanto della sua Sardegna continua a parlare a culture e società apparentemente lontane?
A queste domande si intrecceranno le riflessioni di Dino Manca, filologo e studioso dell’opera deleddiana, e Sonita Sarker, studiosa di letteratura e di studi femministi e postcoloniali, in una conversazione moderata dalla giornalista Flavia Caroppo.
Due sguardi, due percorsi di ricerca e un dialogo che invita a riscoprire Deledda oltre le letture consolidate, restituendole la dimensione internazionale che la sua letteratura merita.
L’incontro conclude il percorso sardo di Grazia Ritrovata. Un percorso di comunità globale rappresenta un ideale ponte verso New York, dove il 10 dicembre, al Martin E. Segal Theatre Center del CUNY Graduate Center, Dino Manca e Sonita Sarker saranno nuovamente protagonisti del simposio internazionale dedicato alla scrittrice.
Un viaggio che parte dalla Sardegna per raggiungere il mondo, proprio come la letteratura di Grazia Deledda, capace di trasformare la profondità delle proprie radici in un linguaggio universale.