Presentazione della monografia su Edina Altara curato da Giuliana Altea (Ilisso, 2026) in conversazione con Antonella Camarda
Questo volume accompagna il lettore alla scoperta del complesso universo artistico di Edina Altara (1898–1983), straordinaria protagonista della cultura sarda e italiana del Novecento. Artista poliedrica e figura fuori dagli schemi, Altara ha lottato per conquistare una "stanza tutta per sé" nel panorama dell'arte italiana, affermando la propria voce in un contesto prevalentemente maschile. Negli anni Trenta, a Milano, riesce a conquistare quello spazio grazie al suo talento e alla feconda collaborazione con Gio Ponti, tra i padri del design italiano.
Attraverso un intreccio di vicende personali, artistiche e storiche, il volume restituisce una lettura inedita e unitaria della sua opera, mettendone in luce la straordinaria varietà espressiva. Ne emerge il ritratto di un'artista che ha fatto della continua ricerca di libertà, bellezza e sperimentazione il filo conduttore della propria esistenza e della propria produzione creativa.
Giuliana Altea, storica dell’arte e del design, professoressa di Storia dell’arte contemporanea all’Università di Sassari, si è occupata dell’arte del Novecento in Sardegna - per la quale è la studiosa di riferimento -, del decorativo e del suo rapporto tra il femminile, il primitivo e il popolare, del rapporto tra arti visive e architettura e delle relazioni artistiche Italia-USA nel secondo dopoguerra. Ha pubblicato libri e saggi e curato mostre su artisti come Henry Moore, Georges Rouault, Fernand Léger, Le Corbusier, Costantino Nivola, Gio Ponti, Lawrence Weiner, Tony Cragg, Peter Halley, Pedro Reyes, Nairy Baghramian, Nathalie du Pasquier, Mona Hatoum. Presidente della Fondazione Nivola dal 2015 al 2025, ha promosso il rinnovamento e il rilancio del Museo Nivola di Orani. Insieme a Antonella Camarda è attualmente responsabile del progetto museale dei nuovi musei di Sassari e lavora alla prima monografia sulla pittrice surrealista Bona de Mandiargues.