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Giovanni Fancello, Sara Chessa - Grazia Deledda e il cibo (Arkadia, 2024)

  • Sala dell'Ostello Rebeccu, Sardegna, 07012 Italia (mappa)

Presentazione del libro Grazia Deledda e il cibo di Giovanni Fancello e Sara Chessa

Stefano Resmini in dialogo con Giovanni Fancello

Un racconto intenso e ricco di richiami racchiuso nelle pagine di un libro che ripercorre con dovizia di citazioni e rimandi le vicende “culinarie” presenti nella vasta produzione letteraria di Grazia Deledda ma non solo. Una lunga e intensa carrellata di piatti, ricette, aneddoti e tanta storia che ricostruiscono, passo dopo passo, le vicende gastronomiche dell’isola partendo dagli albori per giungere ai giorni nostri. Con un occhio di riguardo, ovviamente, a quella che fu la “contaminazione” dei cibi e del mondo della produzione agricola o dell’allevamento nei libri della vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura. Un viaggio singolare tra letteratura e gastronomia, tra curiosità poco conosciute e tavole imbandite, tra materie prime ed eccellenze, il tutto condito con un continuo confronto con l’opera di Grazia Deledda.


Giovanni Fancello, giornalista, autore, gastronomo, prefetto per la Sardegna per l’Accademia Italiana di Gastronomia Storica AIGS, scrive su “Taccuini Storici”. È stato ispettore per la guida nazionale ristoranti de “L’Espresso” e collaboratore del quotidiano “La Nuova Sardegna”. Cura la rubrica “Appunti di Cucina” per la radio Fizz Show; è autore del blog internazionale FoodClub. Ha pubblicato Sabores de Mejlogu, Sardegna a tavola, Pasta. Storia ed avventure di un cibo tra Sardegna e Mediterraneo, Le sagre della Sardegna tra il sacro ed il profano. Ha partecipato alle antologie Back to Sardinia. Sulle tracce di D.H. Lawrence, Cent’anni fa arrivò Lawrence e 130 anni de La Nuova Sardegna. Ha collaborato alla realizzazione de Il pesce povero. Ricchezza in cucina, Le spezie. Colori e sapori in cucina, Erbe selvatiche, Sa Mandra. L’agnello e le ricette della tradizione, Pani tipici della tradizione algherese, Mandigos de connotu. Cibi della tradizione. Per Arkadia ha pubblicato Durches, Grazia Deledda e il cibo e partecipato all’antologia Giganti di pietra


Stefano Resmini si forma artisticamente fin da giovanissimo frequentando l'Accademia delle Belle Arti Carrara di Bergamo e l'Accademia di Brera a Milano. Questa precoce passione per l'arte lo porta a diventare un curioso collezionista di arte contemporanea con interessi che spaziano dalla letteratura al cinema e alle arti performative. Trasferitosi a Milano nel 1982, trasforma il suo salotto in un vivace luogo di incontro per artisti e menti creative. Nel 1996, sempre a Milano, ideatore del progetto "Lavori in studio", portando l'arte contemporanea in spazi insoliti come studi legali. Dal 1997 collabora con la Condotta Slow Food Milano, partecipando all'organizzazione di eventi, tra cui il "Festival Milano Cinema Slow". Nel 2008 si trasferisce a Sassari, e dopo ad Alghero, dove attualmente vive, lavorando come curatore di mostre d'arte contemporanea e coordinatore di eventi performativi. È ideatore della rassegna "Cortesie per gli ospiti", che trasforma la sua casa in uno spazio espositivo aperto al dialogo tra artisti e la quotidianità domestica. Dal 2015 cura la rubrica "Girovagando" per il format radiofonico Fizzshow e collabora con il programma Estatissima raccontando eventi culturali estivi. Coordina inoltre il contenitore culturale Nàrami presso l'azienda agrituristica Sa Mandra di Alghero. Attivo anche come prefatore di testi di autori e artisti contemporanei, scrive di arte e cultura per la rivista Sardegna Wanderlust.

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