Un laboratorio diffuso dedicato all'esplorazione del territorio attraverso la letteratura, la memoria e l'immaginazione.
Guidati da Maria Luisa Mura, dottoressa di ricerca in geografia letteraria, i partecipanti intraprenderanno un percorso tra paesaggio, narrazione e ascolto, alternando camminate, letture situate e momenti di scrittura condivisa. Attraverso l'opera di Grazia Deledda, il paesaggio diventerà una pagina da abitare: sentieri, alberi, case, soglie, immagini e ricordi saranno il punto di partenza per costruire mappe interiori e racconti collettivi.
Il workshop propone un attraversamento geo-letterario di Rebeccu e del Meilogu, con l'obiettivo di riflettere sul dialogo tra luoghi, testi e comunità. Le due giornate si concluderanno con la realizzazione di una cartografia narrativa collettiva, intrecciando letteratura, esperienze personali e memoria del territorio.
Mail e modalità di iscrizione e partecipazione
Posti limitati. Info e iscrizioni a ischire.collettivomobile@gmail.com
Maria Luisa Mura (Sassari, 1994) é dottoressa di ricerca in geografia letteraria, con una tesi di ricerca-azione sui rapporti tra scrittura di natura e rifondazione territoriale in contesto sardo e provenzale. È co-direttrice del numero di rivista Literary Geography as Walking Experience (Literary Geographies 2026) e co-editrice dei volumi Création des espaces et espaces de la création (PUP 2023) ed Ecologia e lavoro (Mimesis 2023). Dal 2025 collabora con il Master di ricerca-creazione in Ecopoetica dell’Università d’Aix-Marseille, con dei moduli di insegnamento sperimentali sulla scrittura del reale. Nel 2024 fonda Ischìre - Collettivo mobile di geografia letteraria, per una rivalutazione della letteratura come pratica di inchiesta socio-territoriale.
Ischìre, fondato nel 2024, Ischìre nasce come spazio di riflessione autonomo sui rapporti che intercorrono tra letteratura, ambiente e territorio e, in particolare, sul ruolo che la narrazione svolge nella determinazione di processi di transizione ecologica, estrattivismo e marginalizzazione culturale. A cavallo tra ricerca-azione e ricerca- creazione - e attraverso l’attivazione di pratiche che vanno dal laboratorio tematico a esercizi di attraversamento narrativo dei territori - sperimentiamo forme e usi della letteratura nello spazio pubblico, nell’idea di rivalutare testi e narrazioni come strumenti partecipativi di osservazione del presente, esperienze condivise attraverso cui conoscere e sentire la realtà.