Grazia Ritrovata
Un percorso di comunità globale
Per la sua potenza di scrittrice, sostenuta da un alto ideale, che ritrae in forme plastiche la vita quale è nella sua appartata isola natale, e che con profondità e con calore tratta problemi di generale interesse umano
(motivazione del Premio Nobel per la Letteratura 1926 a Grazia Deledda)
Nel centenario del Premio Nobel a Grazia Deledda, Grazia Ritrovata nasce come Progetto Speciale 2026 riconosciuto dal Ministero della Cultura per rimettere in movimento l’opera e la figura della scrittrice dentro il presente.
A partire da Deledda, il progetto apre una riflessione sul contemporaneo delle arti, sulle identità in movimento, sulle forme della memoria e sul rapporto tra artista, comunità e società. Letteratura, pratiche performative, fotografia, paesaggio, oralità, cucina, ritualità, traduzione e ricerca multidisciplinare diventano strumenti per interrogare il nostro tempo e costruire nuove relazioni tra persone, luoghi e immaginari.
Rebeccu sarà il centro simbolico e operativo di questo percorso. Da qui, il progetto si aprirà al territorio del Meilogu e del Logudoro, coinvolgendo comunità native, residenti immigrati, artisti, studiosi, lettrici, lettori, biblioteche, scuole, associazioni e persone interessate a seguire il processo dall’interno.
Grazia Ritrovata non intende celebrare Deledda come una figura ferma nel passato, ma ritrovarla nelle domande che ancora oggi attraversano la sua opera: appartenenza, distanza, desiderio, colpa, libertà, condizione femminile, marginalità, rapporto tra individuo e collettività. Temi che partono dalla Sardegna e parlano a una dimensione più ampia, capace di entrare in dialogo con le comunità locali, con la diaspora e con un orizzonte internazionale.
Da giugno a settembre lavoreremo con le comunità di Bonorva,Ittireddu, Giave, Borutta, Cheremule e Pozzomaggiore per costruire insieme il gruppo di lavoro che seguirà tutti gli appuntamenti che tra settembre e dicembre costruiranno il percorso che sarà anche il fulcro artistico della stagione culturale di RebeccuArte e del festival MusaMadre 2026 e che si svilupperà attraverso residenze, workshop, letture, incontri pubblici, spettacoli e momenti di restituzione. Ogni tappa sarà pensata come parte di un processo condiviso, in cui il pubblico non sarà solo spettatore, ma potrà riconoscersi progressivamente in un percorso di ascolto, creazione e partecipazione.
Il lavoro avviato in Sardegna troverà poi una restituzione internazionale a New York, in collaborazione con istituzioni culturali e universitarie, aprendo il dialogo su Grazia Deledda a un contesto globale.
Ritrovare Grazia significa oggi riattraversare una voce letteraria ancora necessaria, liberarla da letture riduttive e restituirla al conflitto fertile del presente. Significa anche interrogare il senso profondo della parola “grazia”: una disposizione all’incontro, all’ascolto, alla relazione con l’altro.
Grazia Ritrovata è un invito a leggere, abitare, tradurre e immaginare di nuovo. Un percorso che parte da Rebeccu e dalla Sardegna per aprire uno spazio vivo di pensiero, comunità e creazione contemporanea.
Progetto prodotto da 369gradi, ideato e curato da Valeria Orani.