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Seb Falchi - L'emigrante analfabeta (Tarphos, 2025)

  • Teatrino Botanico Rebeccu, Sardegna, 07012 Italia (mappa)

Seb Falchi in conversazione con Leide Porcu ed Erica di Paolo

Una grande vetrata si affaccia verso il mio oceano. Il silenzio, che regna attorno a questo piccolo rifugio, interrompe la melodia che innesca il vento intrufolandosi nella vita privata degli alberi di pino e ginepro selvatico. Ogni tanto una manciata di ciglia di carrubo volano via davanti ai miei occhi. Qualche settimana fa non era tutto desertico come ora ma il contrario, gli alberi erano gli stessi, ovvio mica si spostano, ma invece che stare nudi, crudi, soli e ognuno per conto suo, sono stati letteralmente assediati dall’esercito delle cicale. 

Seb Falchi si avvicina alla fotografia nel 1994 con una Nikon F2, dando inizio a un percorso di ricerca artistica e personale che mette al centro l'essere umano e le sue emozioni. Presso il Monterey Peninsula College, in California, perfeziona la tecnica della fotografia in bianco e nero e approfondisce gli studi in psicologia, unendo competenze artistiche e conoscenze sul comportamento umano.

Da questo intreccio nasce un approccio fotografico che supera la dimensione documentaria per diventare strumento di ascolto, consapevolezza e trasformazione. La fotografia di Seb Falchi si sviluppa come pratica introspettiva e terapeutica, capace di favorire percorsi di crescita personale e collettiva.

Accanto all'attività fotografica, opera come supporto esterno nell'ambito del PTSD (Disturbo da Stress Post-Traumatico), collaborando con professionisti del settore e svolgendo attività di affiancamento domiciliare.


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