Incontri, persone con il proprio vissuto, storie che non urlano. Sono silenziose finché qualcuno non apre una conversazione.
La residenza Ischeliu 2025 è stata un ritorno da Tokyo ai luoghi dell’infanzia, attraversati da presenze e provenienze diverse, da convergenze inattese tra mondi lontani. Durante una breve visita al centro anziani di Bonorva è nata l’idea di dedicare il lavoro a incontri simili: casuali, ma capaci di ampliare il proprio significato nel tempo, nel ricordo e negli accostamenti.
I ritratti realizzati a Bonorva entrano in dialogo con altri scatti nati da incontri casuali nelle strade del Giappone. Contrasto, somiglianza, o semplicemente un modo per lasciare emergere risonanze.
Accanto ai volti, i luoghi: lo sfondo che ha reso possibili quegli incontri, accostato a paesaggi lontani ma vicini. Quando le parole non arrivano, resta la possibilità di immaginare, di avvicinarsi per tentativi, di lasciare spazio alla fantasia.
一期一会, Ichigo Ichie: ogni incontro accade una volta sola, e proprio per questo continua a risuonare nel tempo.
Giovanni Piliarvu è un fotografo con base in Giappone.
Lavora soprattutto tra paesaggio e street photography, con un approccio narrativo essenziale: momenti minimi, gesti e dettagli, a volte organizzati in sequenze quando il progetto lo richiede. È legato da oltre dieci anni a Island Gallery (Tokyo) con un percorso di mostre personali. Nel 2026 la serie 「光らないものたち / Things That Don’t Shine」 è stata presentata in sette città in Giappone con Leica Japan. Pubblica su LINUS ed è co‑autore del photobook Tokyo Conversations (2022).
Sito: www.giovannipiliarvu.com • Instagram: @giovannipiliarvu • Contatti: info@giovannipiliarvu.com