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Ho visto gli orsi danzare

  • Teatro Botanico Rebeccu Bonorva Italia (mappa)

Ho visto gli orsi danzare è un viaggio poetico nei cabinet delle curiosità e nell’immaginario del vecchio circo viaggiante, tra tendoni consunti e luci tremolanti.In questo universo sospeso emergono corpi addestrati al movimento, figure in bilico tra disciplina e desiderio, tra illusione e realtà. Gli orsi diventano metafora: presenze potenti e vulnerabili che incarnano la fragile tensione tra obbedienza e libertà, tra ciò che è stato e ciò che ancora vibra sotto la pelle. Lo spettacolo nasce come ricerca sull’estetica dei cabinet of wonder e del circo antico, luoghi in cui magia e malinconia convivevano nella stessa atmosfera. È un percorso che indaga la memoria del corpo e le sue traiettorie, ma anche la figura femminile come fulcro del circo: presenza capace di trasformare fragilità in forza, attesa in gesto, ricordo in visione. Al centro della creazione c’è un dono: una scatola di oggetti consegnata dal Mago Wonder, artista che per anni ha condiviso il palco con Vinicio Capossela, a Nadia Addis. Cappelli, corde, strumenti, pezzi di scenotecnica e curiosità provenienti da teatri e tendoni d’Europa diventano il tessuto vivo dello spettacolo. Ogni oggetto porta con sé una storia e un’energia, una traccia di arte nomade. In scena tornano a respirare, diventando testimoni silenziosi di un tempo in cui la meraviglia era un linguaggio quotidiano.

Attraverso un intreccio di teatro d’oggetti, movimento e circo contemporaneo, l’artista costruisce un dialogo costante tra materia e corpo, tra memoria e reinvenzione. Ogni gesto è narrazione, ogni suono un’eco che riapre spazi interiori. Il circo diventa così metafora dell’esistenza, rito di rievocazione e insieme di rinascita.

Prodotto dalla Compagnia Nando e Maila, riconosciuta dal Ministero della Cultura per la sua ricerca sul circo contemporaneo musicale, Ho visto gli orsi danzare prosegue l’indagine che unisce suono, corpo e memoria in un unico atto scenico. È un circo interiore, abitato da presenze e assenze, in cui la danza diventa gesto di resistenza, tenerezza e stupore.

Al centro del racconto, la figura femminile emerge come custode di un sapere antico, capace di ridare voce agli oggetti e di tessere ponti tra passato e presente, tra visibile e invisibile. Così, gli orsi continuano a danzare: non più in gabbia, ma nello spazio libero e luminoso della memoria.

Di Nadia Addis

Produzione Compagnia Nando e Maila

Spettacolo tout public a partire dai 6 anni

Spettacolo nato durante LA DONNA CANNONE INTERNATIONAL progetto di alta formazione rivolto alla creazione circense e all’internazionalizzazione delle carriere di circo contemporaneo al femminile.

Con il sotegno di:

Compagnia Oltrenotte

Compagnia Nado e Maila

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