Bibbiana Cau in conversazione con Michela Atzeni
Custode di un sapere antico, una donna lotta per far nascere il futuro.
Una storia di coraggio, riscatto e libertà.
Non è una di loro, Mallena. Un giorno di sedici anni prima è arrivata a Norolani insieme con Jubanne, cui è bastato un attimo per innamorarsi e che l’ha sposata per proteggerla da un destino che gravava su di lei come una condanna. Eppure, per gli abitanti di quel paese dove il maestrale porta il respiro del mare, ormai è diventata un punto di riferimento. Perché Mallena è una llevadora che, mettendo in pratica il sapere antico tramandatole dalla madre, assiste tutte le partorienti, anche quelle delle famiglie più umili, senza mai pretendere nulla in cambio. Ma tutto precipita nel settembre 1917, quando Jubanne torna dal fronte ferito nel corpo e nell’anima...
Bibbiana Cau è nata e vive in Sardegna. Dopo gli studi di Ostetricia all’università di Cagliari, nel corso di una lunga carriera lavorativa ha avuto il privilegio di accompagnare alla nascita tantissime nuove vite. Lettrice da sempre, ha scoperto l’interesse per la scrittura durante la stesura della tesi in Storia Sociale e, dopo essersi laureata in Educazione degli adulti e in Formazione continua all’Università Roma Tre, ha frequentato i corsi della scuola Holden di Torino, di Medicina narrativa presso le Aziende Sanitarie Locali sarde e di Londra Scrive con Marco Mancassola.
La levatrice è il suo esordio letterario.